L’AVERE UN PENSIERO NON È DIRETTAMENTE PROPORZIONALE AL SAPERLO TRASCRIVERE

Le trame dei tessuti sfilacciati lasciano addosso buchi grandi come abbracci mancati e profondi come pozzi. I miei buchi sono pieni di parole, lacrime congelate, solitudine, potenziale, foto. Il potenziale conta relativamente, tutti lo abbiamo di default, ma il mio e’ solo frustrazione. Sono un Mordi Roccia ruvido e rigido e impacciato e immobile. Un grosso soprammobile. Mi nascondo dietro le storie dei libri che leggo, dietro parole che non si possono cancellare nemmeno con la Gomma Magica, dietro alle paure delle altre persone. Giuro che la vorrei davvero buttare via quella vecchia coperta piena di buchi, che neanche mi riscalda piu. Ora vorrei ringraziare chi un giorno mi ha detto di imparare a farmi voler bene. Perché allora non lo capivo, ma aveva ragione lui, e anche se è tardi voglio ringraziarlo, e anche se ad oggi non sono ancora capace di farmi voler bene, mi fa star meglio il ricordo della voce che mi ha sussurrato all’orecchio mentre mi abbracciava. Grazie.