IL POSTO DEI FUNGHI

Mi fermo e prendo un bel respiro, uno di quelli profondi che cominciano dal naso e riempiono per bene i polmoni per poi uscire dalla bocca. Un respiro che rimbomba nella cassa toracica e scuote il petto e fa vibrare le narici. Aria. Tiepida, profumata, salata.
Quanto conta un momento, quanto dura.
È un’attimo che tende all’infinito, nello spazio di un secondo.
È concentrato di pensieri in incubazione, è somma di potenzialità e consapevolezze, è l’ultimo pezzo del puzzle che s’incastra e conclude il paesaggio. Il mio pezzetto di puzzle è verde di giardino botanico, c’è un angolo di pianta grassa, enorme, che sbuca direttamente dalla pietra, cresce verticalmente rispetto al terreno ed è lucida di linfa e di sole. Verde e giallo e arancio e rosso, odore di sale e di corrente tiepida.
Quando la vita ti offre una svolta, un nuovo incrocio da percorrere, te ne accorgi dai colori che cambiano.
Come quando il fungarolo trova un posto nuovo zeppo di funghi.
Perché i colori sono sempre quei sette, non si scappa, ma le varianti e le combinazioni sono pressoche infinite.
Così il mare non ha dappertutto lo stesso colore, e i posti dei funghi sono sempre diversi uno dall’altro. E anche gli odori. Il mare profuma di sale e di sole e di sabbia calda di giorno, ma se piove c’è tutto un’altro odore. I funghi bagnati sanno di bosco profondo e quando il sole li svela sanno di buono, sanno già di risotto o di sugo per le tagliatelle! Provate a sentire l’odore di un fungo nel bosco, e poi ditemi se non sa di risotto. Di terra, di sentieri, di fatica delle gambe, di acqua piovana.
Se riuscite a percepire quell’odore mentre il fungo è ancora piantato nella terra, vi accorgerete che state vivendo uno di quei momenti che tendono all’infinito.
Il resto non conta più niente. Ci sei solo tu davanti al fungo, o al mare grosso e gonfio di pioggia, e il resto non ha più nessun valore. Non esiste prima e non esiste dopo. A questo punto, se riesci a chiudere gli occhi e rivedere la stessa scena che hai davanti solo immaginandola, hai compreso la cosa più importante di tutte: non conta un cazzo dove vai, conta solo dove sei, e conta saper distinguere tutti gli odori che può avere un fungo.
O il mare grosso.

Annunci