CAZZEGGIO

Metto lo smalto e lo tolgo e lo rimetto per vedere quale colore mi sta meglio. Impegno intellettivo pari a zero. Che mi si addice, lo so, ed è pure facile e immediato; nelle pause di asciugatura fra una passata di smalto e l’altra guardo canali di shopping televisivo e sogno di imbottire la mia dispensa con affilacoltelli elettrici, taglia verdure con ventordici tipi di lame differenti e macchinette che sformano biscottini perfettini e tutti uguali. Perché i biscottini non escono mai tutti uguali e quelli delle televendite lo sanno! Facendo leva sul senso atavico di super casalinga che è latente in ognuno di noi, ti instillano dentro il senso di colpa per gli orribili e deformi biscottini che vorresti propinare alla tua famiglia. Roba da matti! Chissà quanti ne hanno venduti di quei cosi spara biscottini.
Io l’ho preso rosso. E i biscottini escono lo stesso come cazzo vogliono loro, perché è nella natura del biscottino non essere omologato, ma questo lo capisci solo dopo che hai effettuato il pagamento con carta di credito.
Ma il gusto è buono. Perché il biscottino non ti delude mai.
(Il primo che mi fa la battutaccia sul biscottino lo sfràntico di nocchini sulla ciccetta dietro le ginocchia).
Comunque, viva il libero arbitrio, nel senso che fate pure che cazzo volete, io devo star dietro ai biscottini che se no mi bruciano e devo rimettere lo smalto che si è rovinato tutto.
‘Notte notte!