LA PACCA SULLA SPALLA

Ci sono già i cartigli dei Baci Perugina con le loro frasette del cazzo ad ammorbare un bel momento di comunione fra me e il cioccolato con la nocciola, non è il caso che mi dai pure una pacca sulla spalla. Il gesto di darmi una manata più o meno forte sulla schiena, vicino alla spalla, lo puoi conservare per i tuoi amici, io ne faccio volentieri a meno. Perché tendo a ricambiare senza troppo preoccuparmi della potenza della risposta, poco importa che io sia una donna, se ti do una manata sulla schiena la senti tutta. T’assicuro. Ed è quello l’effetto che fa a me. Mi irrita, mi sposta il baricentro nel momento in cui la ricevo e, soprattutto, mi chiedo sempre: ma chi cazzo te l’ha chiesta? Se nel momento avessi in mano un’accetta la userei. Tac! In mezzo alla schiena, e poi vediamo se fai ancora lo spiritoso.

SFRUTTATE L’EREZIONE MATTUTINA

Metti in un bacio tutte le parole che sarebbe inutile dire a voce.
Come se fosse la carezza che non hanno mai saputo darti.
Stringi forte il suo corpo tra le braccia, che ti senta vicino, e un po baciala e un po sorridi, con gli occhi aperti e poi chiusi e poi di nuovo aperti. E ancora sorridi.
Mentre le labbra si sfiorano, prendile il viso tra le mani, e mescolatevi le parole direttamente attraverso la lingua, con tutto il peso del corpo che si tende verso l’altro.
Stringi forte.
Come se potesse scivolare via, come se fosse importante rimanere attaccati ad un’altra persona, come se fosse un’appiglio per non scivolare a tua volta.
E adesso senti il cuore pompare più veloce.
Sei ancora addosso a lei e lei si aggrappa alle tue spalle.
Non c’è piu nessun rumore intorno, solo lo sfregare un po ruvido di pelle su altra pelle. Lei è nella tua bocca e tu nella sua.
E staccarsi per guardarsi un momento diventa intollerabile, le bocche si cercano come per volontà loro, gli occhi si chiudono ancora una volta per meglio sentire il sapore dell’altro, le mani già calde cercano lembi di pelle sotto i vestiti e la testa rimane attaccata al collo, ma scivola via, mentre la bocca sta cercando nuovi spazi in cui nascondersi, la lampo dei jeans scende in un’attimo, la camicetta si sbottona facile, le tue mani sono dentro il reggiseno e le sue sono appoggiate al tavolo della cucina, e non sai più se è la sua bocca che vuoi o tutto il resto, così passi in rassegna tutto il campionario di accessori in bella mostra sotto di te, mentre lei sorride e si aggrappa un po di più alle tue natiche, e fate tutto quello che c’è da fare. Ma alla fine, proprio nel momento in cui culmina il piacere, è di nuovo con la bocca che vi cercate.
Tutto inizia con un bacio.
E poi suona la sveglia, occhio che fai tardi al lavoro.

IPSAZIONE

E allora, quando sei giù, ma proprio sul tappeto, quando ti rendi conto anche da sola che i tuoi discorsi e tuoi pensieri stanno prendendo traiettorie che neanche lo spettacolo più surreale ne ha mai viste, quando capisci che nemmeno le testate contro il muro ti fanno rinsavire, quando nemmeno scrivere ottocento bozze a mano ti instrada verso una possibile risoluzione di conflitti interiori, quando non ti ricordi nemmeno quando sia iniziato tutto il casino in cui ti sei volontariamente sottoposta, quando nemmeno pregare qualcuno di esimerti dal subire un secondo di più questo stillicidio autoinflitto funziona, allora, prova con un po’ di sano autoerotismo.
Usa la fantasia, connettiti a youporn, guarda un hentai, immagina il tizio che ha ordinato la pizza da asporto ieri sera, prima di te, o la tua vicina di casa, se preferisci, ma ti assicuro che chiunque immaginerai, qualunque cosa userai, quei venti minuti spesi a deviare la tua immaginazione verso cose molto terrene ti salveranno.
Per venti meravigliosi minuti.
Dopo fatti anche un panino, o mangiati una fetta di torta e magari fumati una sigaretta se ti fa piacere, così guadagnerai un’altro, preziosissimo, quarto d’ora.
Avrai in totale trentacinque fantastici minuti di libertà dalle tue stupide, tristanzuole e pure un po patetiche fissazioni.
Se molte persone che dico io passassero più tempo con le mani nei loro genitali, ovviamente in privato, saremmo tutti molto, ma molto più sereni.
Perciò io consiglio vivamente a tutti e tutte la sana, piacevole, proficua, goduriosa abitudine della buona masturbazione.
E questo vale anche per gli accoppiati. O si, senza dubbio alcuno.
Son cose molto diverse, l’amore fatto in coppia e l’amore fai da te.
Non si escludono a vicenda, e possono, anzi, debbono essere alternativamente praticate.
Ovviamente, da single quale sono, ho poche occasioni di praticare diciamo in modo canonico, quindi sfrutto piacevolmente e regolarmente questa vantaggiosa alternativa che la natura ci offre.
Detto ciò, esco, per gli ultimi acquisti natalizi che ho dimenticato, e se mi vedete girare per le strade con il mio bel sorriso da deficiente stampato in faccia sapete perché.