CONIECTURA

Non so parlar di mariti e di figli perché non ho ne l’uno ne gli altri.
Non conosco il dormire tutte le notti accanto a qualcuno.
Mi sveglierebbe il suo russare e non sarei capace di riaddormentarmi.
Magari vorrebbe dormire con la testa appoggiata al mio petto e un braccio a racchiudermi il ventre e non sarei capace di prendere sonno.
Nelle notti di influenza e naso chiuso saremo in due a non dormire.
Ma son tutte congetture, che ho sempre dormito da sola e non posso sapere tutto.
Mi volterei su un fianco per guardarlo dormire, con la sua bocca socchiusa e il petto che si alza e si abbassa regolare, gli occhi che seguono il ritmo dei sogni e le braccia stese lungo i fianchi.
Poi arriverebbe nostro figlio o nostra figlia che sarebbe messa fra di noi e allora saremo in due a non dormire, che la creatura dormirebbe anche nell’acqua.
Plausibilmente sarei solo io a non dormire.
E ci sarebbero colazioni, e baci sulla bocca, auguri di buona giornata ed sms di coccole e pranzi solitari che ci si può veder solo la sera di ritorno dal lavoro.
E il bimbo, all’asilo, colorerà i suoi disegni e giocherà con altri bimbi e si ruberanno i giocattoli e imparerà a stare al mondo. Una maestra buona e paziente glielo insegnerà.
Ci saranno vacanze al mare che fan bene a tutti, e la montagna che piace a me, e qualche concerto e il cinema al sabato sera, che il bambino lo tiene un’amica. Ci saranno week-end che passerò da sola mentre tu sarai al lavoro o far bevute e chiacchiere con gli amici.
Ci saranno ore spese con le amiche a far niente, che è solo bello stare insieme, e ore spese a parlar male dei mariti, a parlar bene dei mariti, a parlar dei nostri mariti.
Ci saranno parenti insopportabili, parenti come fratelli, fratelli come amici e amici disponibili e colleghi petulanti e ci sarà sempre qualcuno da cui tornare a casa la sera, per parlare, per sfogarsi o per ignorarsi.
Ci saranno litigate furiose, per spese che tolgono fiato e raziocinio e ci chiederemo se varrà la pena tanto sacrificio.
Voleranno stoviglie che con precisione millimetrica colpiranno muri anziché teste, e anche parole voleranno, di quelle parole che non si vorrebbe mai sentire, ma che arriveranno.
E non ci si parlerà per settimane, si porterà il bambino a scuola e ci si bacerà davanti a lui, che l’incanto non svanisca ai suoi occhi, e poi continueremo ad ignorarci.
Si capiranno gli sbagli fatti e si perdoneranno.
Ci saranno scuse e pentimenti, ci si rinfaccerà eterno rancore e verrà lasciato sepolto, per poter provare ad andare avanti, e si farà l’amore e ci si guarderà negli occhi per cercare di ritrovare quello che avremo perso per la strada.
Ci saranno errori tradimenti bugie scuse imprecazioni e distacchi.
E nostro figlio crescerà con un tatuaggio sulla pelle che dice io sarò diverso.
E invecchieremo tutti e non so se lo faremo saggiamente.
O se non convenga farlo saggiamente.
E se saremo ancora insieme forse ne sarà valsa la pena.
Che son tutte congetture, le mie, che non ho mai dormito con nessuno.

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