ISTINTI OMICIDI

Oggi, la multa, non l’ho scampata. Divieto di sosta. Io, che passo il tempo a fraternizzare con gli ausiliari del traffico, offro caffè, qualche chiacchiera se li incontro per strada, parole gentili sempre, io, oggi sono stata multata da uno di loro. Bastardi. Ho lasciato il marcione tre minuti, dico tre minuti, in zona carico/scarico merci, per andare in farmacia, torno, in tre minuti, e neanche c’eri più. Bastardo. Avevi la multa già pronta, hai aggiunto solo la targa, perché in quei tre minuti del cazzo non avresti avuto il tempo di scrivere tutta quella pappardella che mi hai lasciato sotto il tergicristallo. No, l’avevi già scritta, dovevi solo far quadrare il tuo bilancio di multe quotidiane da presentare ai tuoi superiori, o come cazzo funziona li da voi. Ho lasciato la macchina in zona carico/scarico, vero, sono una persona orribile. Ma tu sei un gran bastardo. Ottantaquattro fottutissimi euro di multa. Pagabili in misura ridotta entro tre giorni dalla presente con le consuete modalità. Cinquantotto euro e ottanta centesimi di questa fottutissima multa. Potrei augurarti cose orribili, potrei desiderare per te incontri orribili, dolori inimmaginabili, arti fratturati, veicoli che ti investono e quant’altro. Non avrei limiti in tal senso. Ma non lo farò. Però ti avverto, quando per strada vedi una persona gentile, che ti saluta, ti chiede come stai, ecco, fai attenzione, potrei mettermi d’accordo col mio barista preferito e offrirti un caffè corretto guttalax. Credimi, lui non vedrebbe l’ora. Stai attento, ausiliario, io di solito sorrido sempre.