COSÌ FORSE MI VIEN VOGLIA DI DORMIRE

Sonno zero, ma il lettone si sente solo e così decido di coricarmi. Vorrei sognare di una festa per i vicoli del paese, una festa in maschera. Cammino tranquilla per strade che mi sono familiari, sorseggiando sangria in un bicchiere di plastica. Con il mio vestito nessuno mi riconosce, la maschera mi copre il volto. Le bancarelle espongono bracciali e collane e frittelle e torte fatte in casa e borse multicolori. Si sta facendo buio e decido di tornare a casa. Nel sogno non si capisce bene che strada prendo, ma dopo un po’ che cammino mi rendo conto di essere arrivata in una parte della città che non conosco. Sono quasi arrivata alla macchina, quando sento una voce che mi chiama. La voce ha un volto e un nome e un bel sorriso e due occhi da perdercisi dentro. E a questo punto mi addormenterei volentieri per vedere come va a finire.

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