INCONSAPEVOLMENTE

Lei scrive il suo amore su una pagina luminosa. Il suo amore.
La cosa più preziosa che ha, se stessa. Le sue terminazioni nervose messe a nudo sul foglio virtuale, donate lievemente, e con la forza della passione. Lei scrive del suo amore come se fosse la prima volta che lo avverte, ed è la prima volta che se lo sente scivolare addosso. Sgorga da qualche parte nel centro del suo torace, sensazione di graduale allagamento delimitato solo dalla superficie della sua pelle e dai contorni infiniti della sua mente. Tutto il corpo è coinvolto in questo processo chimico e sensoriale che sovverte ogni ordine prescritto e imposto precedentemente. È uno smarrirsi meraviglioso e naturale, perdersi nella profondità di questa nuova dimensione cerebrale e molto corporea. L’organismo rilascia verso se stesso pulviscoli di sostanze inebrianti, stimolanti e confortanti. Lei si sente della stessa materia sottile che compone l’universo che la circonda, è diventata lei stessa espressione di perfezione e assenza di tempo e regole fisiche che non possono penetrare il suo stato di grazia. Lei ama. E il resto, la condizione precedente, il vivere senza amore, non riesce a ritagliarlo a misura di questo nuovo modo di esistere. Due mondi opposti e contrastanti che stridono. Inconciliabili.
Lei ha provato a dare altri nomi a quest’amore, con forza e tenacia ha provato a distaccarsi da se stessa e dalle sue sensazioni, senza discostarsi mai d’un passo dall’amore. L’amore la salva dal silenzio e dalla solitudine. L’amore la culla e le asciuga le lacrime. L’amore è l’unica cosa bella e buona rimasta. Allora, lei, si farà bastare il suo ricordo. E questo le basterà.