CIAO BEPPE

Beppe, questa e’ per te. Sono loro. Non ti ho mai dedicato abbastanza tempo, non ho mai coltivato abbastanza la tua amicizia. Manchi. Me ne accorgo solo ora che non ci sei più. Non sono riuscita a salutarti quando te ne sei andato, perché non ti ho mai perdonato per averlo fatto. Venire al tuo funerale, trovarsi nelle braccia di amici che quasi non riconosco più, non era concepibile, non ne sono stata capace. Venire ai concerti che organizzano per te, K. e gli altri, non e’ possibile, non riesco. Mi manchi da qui, dal mio posto comodo sul divano. Mi manchi da qui, dove mi fa meno male sentire la tua mancanza. Mi manca la birra in bilico sulla tua panciona, mi mancano le tue mani che tiravano sempre verso le mie tette, e sempre si fermavano prima. Mi manca quel tempo in cui tu c’eri, ma non io per te. L’ultima volta che ci siamo incrociati, dopo anni luce che non ci vedevamo, quasi non ci siamo riconosciuti. E tu non hai parlato, ammutolito nel vedermi così diversa da come ero allora. Sei stato solo un amico lontano quando c’eri ancora. Ero lontana anche io. Ora sei chissà dove, e mi manchi da qui, dal mio posto comodo. Questi sono gli unici fiori che riesco a mettere sulla tua tomba. In ritardo, con vigliaccheria, con l’affetto che non ti ho mai dimostrato. Ciao Beppe.