LE MIE IMPERDIBILI MINCHIATE

Ma perché non la pianto di vergare puttanate e non mi dedico all’orticoltura?
Potrei imprimere nel terreno profondi solchi e colmarli con tutta la mia verve creativa e far si che zucchine e carote e pomodori crescano rigogliosi e con vividi colori. Sarebbe un buon uso della mia energia repressa e ci guadagnerei in salute, perché si sa che le verdure fanno bene.
Ma no, m’impegno e più m’impegno più mi colano dalla penna impareggiabili boiate degne di un Pulitzer delle Corbellerie.
Penso e ripenso e passo ore a cercare sinonimi delle mie sensazioni, mi squilla un’eureka in mezzo al cranio ogni volta che credo di aver scoperto l’America, scrivo orgogliosa il frutto delle mie elucubrazioni e finisce che quello che scopro di me attraverso quello che leggo di me, non è niente di che.
E io che credevo che!
Finisce che uno si monta la testa e si crede chissà chi.