ERI PIÙ BELLA COME IPOTESI

 

Ciò in testa il Post dei Post, roba che meriterebbe il Pulizzer se solo i Signori del Monopolio dello Scritto Pubblicato comprendessero. Ho avvertito il Magico Attimo Folgorante di Cosmica Creazione che mi sfiorava la pelle, come una Particella Zero che accarezza una Dea de Noantri, e da lì il BIG BANG, la GENESI; un Abbacinante Secondo di Lucidità così forte ma così forte che mi si sono raggrinziti gli avambracci dall’emozione e si sono eccitati persino i capelli.
Ho dovuto addirittura spegnere bake off perché disturbava il Fluido Narrativo, la Magia del tradurre in inchiostro la selva di pensieri ancorata alle pareti del mio cranio.
È tutto come quando avevo sedici anni, perché allora OGNI COSA era più INTENSA.
A patto che anche tu abbia vissuto la classica adolescenza alcol droghe e metallo pesante, perché se no, che te lo dico a fare. Quando limonavi per ore con un tipo ai giardinetti, col sole rovente d’estate o il culo gelato d’inverno, stavi spezzando il Primo Sigillo dell’Apocalisse Sessuale; fare colletta per comprare un paio di bottiglie di tequila e due lattine di sprite per fare BUM BUM nel cortile della scuola elementare equivaleva a sentirsi potenti come thor che sbanatta il suo martello a destra e a manca; il massimo della vita era disquisire fino alla nausea di tutto lo scibile umano senza rendersi conto che la sera si trasforma in notte e la notte nella mattina dopo, e di colpo capacitarsi che a quel punto era ormai così tardi, ma così tardi che neppure ti sentivi in colpa per il coprifuoco saltato, perché potevi recuperare semplicemente rincasando la sera dopo, all’ora stabilita, che magari non se ne accorgevano. Tanto eri certo che l’indomani sarebbe continuato tutto uguale a ieri e ancora uguale, sempre, nei Secoli dei Secoli, e ne eri così certo che quando poi la Compagnia si scioglie, perché le Compagnie si sciolgono sempre, tu continui a esserne certo, solo che passano gli anni, e ne passano tanti, e la tua certezza non vuole saperne di sgretolarsi nonostante l’evidenza, e allora le droghe illecite diventano prescrivibili: litio, clonazepam, valium e le interminabili discussioni te le fai da solo davanti al computer, e se hai culo, una volta ogni tanto, trovi un amico stropicciato come te e ci si vomita addosso tutto quanto e ci si convince che sfogarsi ci ha fatto bene, oh quanto ci ha fatto bene.
Però, gente, ho perso il filo. Che volevo dire?
Ah, si: eri più bella come ipotesi.

 

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