SMELLS LIKE TEEN SPIRIT

Milady, con Banale Analcolico Verdazzurro, stravince di brutto su Trilly con Doppio Barbera in Bicchierone Faigo e la sottoscritta con una Tripletta di Caipiroske ai mirtilli, al miele e alla marmellata, quest’ultima in dose shottino, che non è che sono sempre e solo io l’alcolizzata.
(Santo subito il barman, le caipiroske erano superlative).
La chiacchiera si srotola da sola, le mie guance sono rosse come un peperone e tutto quello che non va è temporaneamente parcheggiato anni luce fuori dal locale, lontano e inascoltato.
Milady vince svelando i suoi nobili natali, e noi povero volgo, plebaglia indegna della sua munificenza, ce ne torniamo a casa con la coda tra le gambe, le mascelle semi slogate dal troppo ridere e un paio di bastoncini colorati presi dai cocktail.
Auguriamo a Milady l’improvvisa comparsa d’uno zio, nobile anch’egli, magari pure molto vecchio e in procinto di procombere, ma non prima d’aver intestato tutti i suoi averi alla suddetta, di modo che si possa godere anche noi, almeno di luce riflessa, di cotante e incommensurabili ricchezze. Chessò, una villa in riviera per le ferie estive, un castello in Francia come residenza primaverile, una villa con piscina ai Parioli.
Ci si accontenterebbe di poco, noi.
E grazie per questa serata che aveva l’odore di una vita fa.