USCIRE E SOCIALIZZARE

E se mi avesse presa per il culo?
Voglio dire, se lui mi stesse prendendo in giro e io non me ne accorgessi, andrebbe bene, no? Io non lo saprei, e non mi sentirei presa in giro. Quindi, bene. Cioè, non bene, lui sarebbe uno stronzo, ma finché non lo sgamo, andrebbe tutto bene. Si? Perché io ho la precisa sensazione che non mi stesse prendendo per il culo. Non dico che ci metterei la mano sul fuoco, ma sono abbastanza convinta da poterci ricamare un po su, sono le tre di notte e mi rigiro in testa questo pensiero senza capo ne coda e non posso fare a meno di abbellire un po un abbraccio richiesto come saluto e una stretta che ho considerato un po più affettuosa di quanto mi aspettassi, mentre le sue le mani cercavano il mio collo e il suo volto era così vicino al mio credo di aver chiuso gli occhi, ma spero di non averlo fatto per davvero, nel momento in cui le sue guance hanno sfiorato le mie, sempre con le mani a cingermi il collo, ho sentito le sue labbra che mi lasciavano addosso, tra il mio orecchio e la mia bocca, un bacio leggero e denso e affettuoso ed è esattamente per questo motivo che non riesco a prendere sonno.
Perché sono conscia del fatto che questi miei pensieri siano orrendamente adolescenziali, ma non riesco a fare a meno di immaginare un’altro incontro e un altro abbraccio.
Karma permettendo.

Ah, nella trasposizione immaginifica che le mie sinapsi cerebrali mi stanno riservando, non è mai presente, per ovvi motivi, la
fidanzata-di-poche-parole del tipo che mi ha abbracciata così bene.