DI SERATE COME QUESTA

Per fortuna esistono serate come questa, in cui il disfattismo si dissolve come il fumo di una sigaretta. Letteralmente, tremo di fiducia. Perché la temperatura esterna non è tale da giustificare questa vibrazione che parte dallo stomaco e s’irradia per tutto il corpo. Quindi è fiducia. Speranza, volontà e coraggio.
O forse non ho più quel legame forte e speciale che avevo una volta con le mie sinapsi cerebrali, non lo so, ma fa poi così differenza? E devo aggiungere che il tremore non è nemmeno così intenso, ci sono sempre i limiti oggettivi che anche la fiducia più cieca incontra, c’è sempre la coscienza dei reale che esplode e fa danni al contatto con la realtà, quindi anche questa fiducia parziale che ho, è pur sempre un bicchiere mezzo pieno e quindi va bene così.
E io la posso anche spiegare questa mia fiducia, bene o male ci riesco, e qualcuno che la capisce c’è e ne sono felice, ma che me ne faccio, qui, da sola, di tutto questo credito positivo con cui guardo al domani. Io l’ho spiegato, tu l’hai capito. E ognuno per la sua strada.
Tremo di fiducia e non c’è nessuno con cui condividerla. Che spreco.
Ma il problema non è nemmeno la dispersione di tutta questa energia positiva, il problema è che non ce ne sono così tante di serate come questa.