LA SEDE DEL CUORE

Se quando entri in ufficio la mattina presto e hai solo voglia di un caffè forte e speri che il tempo voli via in un lampo..
Se la macchinetta del caffè è guasta..
Se arriva una collega terrificante che sogni di squartare per poter fare un murales con le sue viscere..
Se ti si avvicina per scroccarti una sigaretta..
Allora si, hai un problema.

Se stai ascoltando Luca Carboni in macchina mentre vaghi senza meta per la provincia, lo stereo a tutto volume, e canti a squarciagola come se non ci fosse un domani e piangi, piangi perché è Carboni a commuoverti..
Allora si, hai un problema.

Se sei felice come un bambino sulle giostre..
Se ridi di gusto alle battute della gente e ti esibisci splendidamente nella parodia di tutti i difetti delle persone che conosci..
Se t’incazzi come Hulk e bestemmi come la buonanima di Germano Mosconi perché ti è caduto il badge nel water dell’ufficio..
Se ancora torni a sorridere perché in fondo la cosa ha un lato comico..
Se poi di nuovo sei incazzato come se ti avessero rapito gli alieni..
E se tutto questo ti capita nel giro di quindici minuti..
Allora si, hai un problema.

Si chiama Sindrome Premestruale Perenne.
Per i maschi, non so.

La Sindrome Premestruale Perenne è una condanna tutta femminile alla volontà ormonale che prende il sopravvento nei momenti meno opportuni e spietatamente ci condanna a colossali figure di merda o abissali sconvolgimenti emotivi quali: lacrime a profusione di fronte a film oggettivamente noiosi, commozione ingiustificata all’ascolto delle canzoni di Luca Carboni, pericolose aritmie cardiache alla sola lettura di pagine che sembrano essere state vergate da penne con inchiostro alla panna cotta tanto sono melense e anche potenzialmente pericolose in quanto rischiano di innalzare troppo repentinamente l’indice glicemico del blogger medio intento alla lettura delle suddette, con conseguenti picchi di innamoramenti cartacei e virtuali, che danno luogo a più o meno dolorose cicatrici estese alla zona della testa, del petto, dello stomaco o del colon, a seconda di dove uno ha posizionato l’organo sensibile più irritabile: il cuore.
E a me, adesso, brucia il culo, fate un po voi.

E siccome è ancora un po irritato..
Pour vous, Luca Carboni.

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