“LA COME-DI”

VETRO: Smettila di rompere i coglioni.
h o
d e t t o
c h e
n o n
s o n o
n e r v o s a
(Lunga aspirata dalla sigaretta. Talmente lunga che il soggetto quasi la finisce in un unico tiro, pur continuando a dichiararsi non colpevole di nervosismo)
COLATO: Hai scritto NERVOUS sulla fronte, non mi prendere per il culo.
VETRO: Che cazzo vuoi, levati dalle palle.
COLATO: Più facile a dirsi che a farsi.
VETRO: Ròllatene una e non scassare il cazzo, lasciami vegetare in pace.
COLATO: Ma vattene affanculo, porca troia, oggi non ci stai con la testa.
VETRO: (Il soggetto apprezza molto l’atteggiamento della controparte. Si sente piacevolmente istigato a reagire a tono. Almeno in linea teorica)
Affanculo stocazzo. Piòmbati in un angolo del terrazzo e goditi il panorama di palazzi e cemento armato. E stai zitta. Fa il favore, stai muta.
COLATO: (Passa una mezz’ora, poi un’altra)
Possiamo parlare un po?
VETRO: A che serve, lo sai che mi vengono in mente solo domande.
COLATO: Vanno bene anche quelle. Le domande sono import…
VETRO: Eccheccazzo, ti prego, non mi ammorbare con ‘ste stronzate da bacio perugina. Voglio silenzio, solo silenzio.
COLATO: …
VETRO: Adesso mi stendo un po, levati dalle palle.
COLATO: (In un angolo della stanza, rannicchiata vicino alla porta, guarda il soggetto sdraiato sul letto)
Io sono qua. Sto zitta, e sono qua.
Posso appoggiare la mia schiena alla tua?

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