EVVIVA L’AMMMO OOO REEE!!!

La cena del single che ha dimenticato di fare la spesa consta di due fette avanzate di pane confezionato, qualche ciuffetto di philadelfia non troppo verdognolo rimasto attaccato alle pareti del contenitore e un culo di salame duro come la pietra.
Ciò di cui sopra sarebbe già abbastanza deprimente di per se, ma abbisogna spiegare all’ignaro lettore che la sottoscritta, rientrando a casa dal lavoro, trova vertordicimila pezzetti oblunghi di carta stampata disseminati ovunque nel bilocale, inequivocabile segno della presenza di un famiglio, nonché migliore amico dell’uomo, che porta nome Ben e che, superfluo dirlo, adora masticare salsicce, scarpe, libri e culi di salame.
La cosa buffa è che sto cenando su un tappeto di Sostiene Pereira e mi rendo conto che non è affatto vero che i cani si sentono in colpa come in quei filmati che girano su faccialibro dove si vedono bestiole che implorano caninamente perdono ai padroni.
Il mio Zampa Schiacciata sta tranquillamente raspando il cuscinone in cerca della Posizione Perfetta per gustarsi la leccornia maialesca. E non mi sta languidamente osservando con le orecchie basse e la coda tra le gambe: la belvazza mi da le spalle, tira puzzette a raffica e rosicchia impenitente.
Così, io sostengo che l’animaletto ha preso pieno possesso dei suoi spazi, dei miei libri e delle mie scarpe, degli avanzi del mio frigo e del mio tenero cuore di trucida single. Questo io sostengo!
Ah…l’amour!